Diete depurative e disintossicanti
IL TUO CORPO NECESSITA E INVOCA ACQUA
(MINIMO DUE LITRI AL GIORNO) * Il 75% è composto di
acqua
Questo dato è l'unico su cui tutto il mondo scientifico
ed accademico internazionale concorda. Nessuno, però, fa nulla
perché ciò accada. Poche persone bevono due litri di acqua
al giorno, per essere sane (nell'acqua c'é la guarigione - vedi
studi dei dottori F. Batmanghelidj - M. Emoto)
Per questo motivo si è creata la
tecnica rituale del ringraziamento all'acqua "viva"
di fonte. **
Da compiere mezz'ora prima di mangiare o due ore e mezza dopo il pasto,
per non diluire gastrici.
DISINTOSSICAZIONE - DEPURAZIONE (Ligth)
Per chi soggiorna una settimana
Giornata Tipo
| 7,00 (facolt.) |
Sveglia - RINGRAZIAMENTO ALL'ACQUA "VIVA"
DI FONTE |
| 8,00 - 8,45 |
Colazione - frutta, centrifugati, spremute (facoltativa) |
| 9,00 - 10,45 |
Laboratorio sul movimento e tecniche psico-corporee |
| 10,45 - 11,15 |
Tempo libero - (personale) |
| 11,15 - 12,15 |
Lezione/Conversazione - RINGRAZ. ALL'ACQUA "VIVA"
DI FONTE |
| 12,15 - 12,45 |
Tempo libero (personale) |
| 12,45 - 13,45 |
Pranzo (frutta e verdura cruda, con salsine "vegane"
speciali e piadine essiccate 57°) |
| 13,45 - 16,00 |
Riposo - SILENZIO - Tempo libero (personale) |
| 16,00 |
Merenda - frutta, centrifugati, spremute (facoltativa) |
| 16,00 - 18,00 |
Escursione o passeggiata guidata (facoltativa)
oppure - Tempo libero (eventuali colloqui
privati per consulenze di vario tipo) |
| 18,00 - 19,00 |
Lezione/Conversazione - RINGRAZ. ALL'ACQUA "VIVA" DI
FONTE |
| 19,00 - 19,30 |
Tempo libero (personale) |
| 19,30 - 20,30 |
Cena (frutta e verdura cruda, con salsine "vegane"
speciali e piadine essiccate 57°) |
| 20,30 - 23,00 |
Tempo libero (socialità) eventuale
passeggiata per agevolare la digestione
Prima di dormire - RINGRAZIAMENTO ALL'ACQUA "VIVA"
DI FONTE |
| 23,00 |
Tutti a Nanna |
Nel tempo libero possibile proiezione di DVD su argomenti relativi
il benessere "olistico"
DISINTOSSICAZIONE - DEPURAZIONE (Strong)***
Solamente per chi soggiorna per almeno due settimane ****
3 gg. preparazione, 5 - 7 gg. "dieta idrica autogestita"*****,
6 - 4 gg. ripresa alimentare
| * |
Cautela solamente con chi ha gravi cardiopatie |
| ** |
Mezzo litro di acqua "Viva" della fonte Palazzo Fieschi,
bevuta a piccoli sorsi
Durante il pranzo e la cena non si deve bere,
per non diluire i succhi gastrici |
| *** |
Cautela solamente con chi ha gravi cardiopatie o diabete |
| **** |
Chi soggiorna per due settimane, avrà uno sconto sulla
seconda settimana |
| ***** |
Secondo gli insegnamenti di H. Shelton e Y. S. Nicolayev |
CONDIZIONI:
Si decide di organizzare due settimane consecutive
al mese, al fine di concentrare le prenotazioni e di poter soddisfare
chi decide la disintossicazione con "dieta idrica" (due settimane
consecutive).
Ad ogni cambio di stagione (primavera - autunno) sarebbe opportuno
disintossicare: fisico, emozioni, mente e spirito.
Per quanto riguarda il "fisico", una delle diete depurative
più vecchie e sperimentate, è quella a base di limoni
freschi e biologici, consigliata dal dottor Philippe - Gaston Besson.
Dura diciannove giorni e consiste nell'assumere quotidianamente il succo
di limone. S'inizia il primo giorno con un limone diluito in acqua tiepida,
da bere alla mattina a stomaco vuoto. Il secondo giorno due limoni,
diluiti in acqua. Ogni giorno si aumenta il numero dei limoni fino ad
arrivare al decimo giorno, con dieci limoni diluiti in acqua, da bere
nell'arco della giornata. L'undicesimo giorno si passa a nove, il dodicesimo
ad otto e così via, fino a ritornare, il diciannovesimo giorno,
ad un limone.
Questa dieta, fortemente disintossicante, è usata con successo
da oltre 4.000 anni. Egizi, greci, persiani, cinesi, indiani, antichi
romani, da sempre usarono questo frutto per restare in buona salute.
Vanno spremuti al momento e bevuti immediatamente per utilizzare al
massimo la vitamina C, i bioflavonoidi e la pectina, di cui sono ricchi.
Queste sostanze combattono i radicali liberi ed aumentano le difese
immunitarie. Sono utili nella prevenzione di: malattie cardiocircolatorie,
reumatiche e da raffreddamento, cancro, colesterolo, allergie, virus,
infiammazioni, diabete, eccetera.
Sempre nel cambio di stagione, è consigliabile un periodo di
una settimana (meglio se due), a base di: frullati, spremute, centrifugati
biologici, infusi e tisane.
In autunno un'altra cura fortemente depurativa è quella
a base di uva (meglio se nera). In questo caso gli acini d'uva vanno
masticati molto, scartando però, sia i vinaccioli che la
buccia. Con questa cura, detta "ampeloterapia", nel 1928,
la dottoressa sud africana, Johanna Brandt, è guarita da
un cancro.
Tutto questo è utile, se fatto ciclicamente, al fine di prevenire
malattie di vario tipo. |

"Ampeloterapia" - una razione d'uva biologica prima
di essere mangiata |

Nella "cura dell'uva", ogni acino va masticato lentamente,
e alla fine, le bucce ed i vinaccioli non vanno ingeriti. |
Nel caso, invece, di sopraggiunta malattia, una pratica efficace, e
che si perde nella notte dei tempi, è la dieta liquida da
protrarre anche per lunghi periodi. Questa pratica, conosciuta anche
come "digiunoterapia", va fatta mettendosi a completo riposo,
in un luogo adatto e lontano da fonti inquinanti (ambientali, emozionale,
mentali, spirituali).
Questa dieta va "sempre" fatta "tassativamente"
sotto stretto controllo di un esperto in Igienismo: la Scienza della
Salute.
Che cos'è l'Igienismo: la Scienza della Salute.
L'Igienismo è un modello di vita proposto da Ippocrate nel 400
a. C. e rilanciato dagli americani nella prima metà del 1800.
Il vero padre dell'Igienismo contemporaneo (il movimento che studia
e divulga le Leggi della Vita e la Filosofia della Salute) è
il dottore Herbert MacGolphin Shelton, autore di oltre quaranta libri
scientifici nei quali descrive come è riuscito, con questo sistema,
a curare, in oltre sessanta anni di professione medica, oltre 20.000
patologie ritenute gravi o gravissime.
Il modello curativo igienista è affascinante, sconvolgente, semplice,
pratico, veloce e poco costoso. Esso mette a dura prova la nostra elasticità
mentale: le convinzioni e le credenze rispetto a salute e malattia vengono
ribaltate, si entra in un mondo dove l'interpretazione delle malattie
va contro il comune senso della logica. La salute è lo stato
normale degli esseri viventi; la malattia (intesa come corredo sintomatologico)
è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta
vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione.
I batteri accompagnano o seguono lo stato di malattia, non lo precedono
e non ne sono la causa; durante la malattia vengono prodotte numerose
escrezioni a livello cellulare ma questo è normale e non vi è
da stupirsi che i batteri, svolgendo il loro ruolo di necrofagi, si
nutrano di quei rifiuti, fluidificandoli e cooperando alla loro eliminazione.
Causa primaria delle malattie è la tossiemia (aumento degli
scarti metabolici nel sangue).
Il corpo umano è formato da un insieme di organi e di apparati
che lavorano in armonia per il benessere dell'insieme; gli organi sono
formati da tessuti e questi sono costituiti da cellule; la cellula è
l'unità strutturale di ogni organismo vivente e ne determina
la salute.
Organismi unicellulari acquatici come l'ameba assorbono gli alimenti
che entrano nel loro corpo (citoplasma) e che vengono digeriti e i rifiuti
espulsi all'esterno, l'ossigeno viene assorbito dall'acqua e quando
le condizioni esterne lo consentono (nutrimento, ossigeno, temperatura)
si riproducono per divisione e si spostano alla ricerca di zone più
ricche di cibo, ossigeno e calore.
Anche le cellule umane vivono in un ambiente acquoso, assorbono e assimilano
gli alimenti, svolgono le loro funzioni ed eliminano all'esterno i loro
scarti metabolici; le nostre cellule vivono in un ambiente limitato
e fanno parte di un ecosistema che è il nostro organismo; il
sangue e la linfa portano nutrimento a tutte le cellule del nostro corpo
e ne ricevono in cambio scarti metabolici. Ricerche di laboratori realizzate
anche dal dr. Alexis Carrel hanno dimostrato che cellule di tessuti
animali possono vivere solo pochi giorni in ambienti dove non si opera
la pulizia dei tessuti, nonostante la presenza del nutrimento sia garantita.
Gli scarti metabolici sono infatti veleno per le cellule: ogni organismo
vivente ha organi e apparati (fegato, rene, polmone, ecc...) per mantenere
puliti il sangue e la linfa.
L'intossicazione dell'ambiente in cui vive la cellula costituisce la
tossiemia.
L'opinione pubblica viene da qualche anno sensibilizzata sui problemi
derivanti dall'inquinamento: gli inquinanti dell'aria, dell'acqua, della
terra, dei cibi sono infatti sostanze tossiche che contribuiscono a
quella che viene definita "tossiemia esogena". Le cellule
in un ambiente intossicato deperiscono, si indeboliscono, invecchiano
precocemente e muoiono. Esiste un livello di tossiemia sopra il quale
la vita cellulare è impossibile e il compito della vis medicatrix
naturae è appunto anche quello di non tollerare nel sangue
e nella linfa livelli di tossiemia incompatibili con la vita. Per poter
agire, le forze di autoguarigione hanno bisogno di energia: gli igienisti
la chiamano "energia nervosa" o "energia vitale",
gli orientali Qi. La vitalità di ogni organismo vivente dipende
dalla vitalità delle cellule che lo compongono, la quale dipende
in ultima analisi dal grado di disintossicazione del sangue e della
linfa.
Questo diagramma progressivo ci illustra le teorie del dottor M.
B. Tilden e i principi base del modello igienista sulla causa delle
malattie.
STRESS AMBIENTALE - ABITUDINI QUOTIDIANE
ALCUNE CONVINZIONI - ALCUNI PENSIERI RICORRENTI
TENSIONE FISICA - MENTALE - EMOTIVA
ABITUDINI ALIMENTARI ANTIFISIOLOGICHE
INDEBOLIMENTO
ELIMINAZIONE TOSSIEMICA INSUFFICENTE ATTRAVERSO
POLMONI, FEGATO, INTESTINI, RENI E PELLE
RITENZIONE DEGLI SCARTI METABOLICI
TOSSIEMIA
REAZIONI DI MALATTIA - CRISI ACUTE
CONDIZIONI CRONICHE E DEGENERATIVE
Questo schema ci chiarisce meglio la genesi della tossiemia e come
le malattie non siano altro che crisi di eliminazione. Tratteremo adesso
di come l'igienismo operi per diminuire i livelli di tossiemia e ristabilire
la salute. Il recupero della salute è incentrato sul recupero
dell'energia vitale: si lavora sia sulle cause che hanno determinato
l'indebolimento delle energie nervose che direttamente sulla tossiemia.
Il digiuno fisiologico.
Per gli igienisti il mezzo più veloce, pratico e semplice per
recuperare le energie è il riposo fisiologico che si ottiene
praticando quella che forse è la più antica forma di terapia:
il digiuno.
L'astensione dal cibo evoca nella mente della maggioranza delle persone
immagini di carestie, sofferenze, bambini denutriti, morte. Molti dicono:
"Io non potrei mai farlo". Ma se ci fermiamo a riflettere
scopriamo che digiuniamo regolarmente non solo tra un pasto e l'altro
ma anche per tutta la notte. La paura del digiuno scaturisce da una
cattiva informazione: gli esseri umani possono vivere pochi minuti senza
respirare, giorni senza bere acqua, diverse settimane senza assumere
cibo; come un'automobile possiede un'autonomia di circa 400-600 km dopo
un pieno di benzina così ogni persona (anche quelle magre, basta
che non siano denutrite) ha riserve energetiche nel suo organismo che
gli bastano per molte settimane. Molti confondono la parola digiuno
con l'inedia o la fame acuta, cioè con la fase che interviene
quando le riserve energetiche dell'organismo terminano; nessun digiuno
volontario arriva a quella fase, si interrompe prima.
La salute.
Gli igienisti sostengono che la salute sia il perfetto e armonioso
funzionamento di tutti gli organi del nostro corpo. La salute è
felicità. Per ottenerla e mantenerla non bisogna far altro che
soddisfare le necessità del nostro organismo. Le leggi naturali
alle quali ci dobbiamo adattare sono le leggi della vita: esistono regole
per guidare la macchina, per preparare una ricetta, per costruire una
casa; non seguire le regole porta a dei risultati catastrofici; non
soddisfare le leggi della vita porta alla diminuzione dello stato di
salute, alla malattia. Secondo gli igienisti la malattia è il
tentativo del corpo di ritrovare il benessere: voler curarne i sintomi
equivale quindi alla preoccupazione di spegnere un allarme che segnala
una fuga di gas. Le principali necessità della vita sono le stesse
dalle quali dipendevano i nostri predecessori: aria e acqua pure, cibo
sano, sole, riposo, esercizio fisico, sonno, amore, interessi, ecc...
Questi fattori sono tutti importanti e dall'equilibrio di tutti questi
dipende la nostra salute.
Principi di alimentazione igienista.
Per molti, mangiare significa solo riempirsi lo stomaco in maniera
piacevole: le scelte alimentari non sono più mediate dall'istinto
o dalle disponibilità stagionali ma solo dalla pubblicità.
Parlare di alimentazione corretta è dunque come entrare in un
campo minato, tanto numerosi sono i modelli alimentari proposti negli
ultimi anni, alcuni dei quali hanno portato comunque a delle innovazioni
positive. Parlando della dieta, molti dicono che fa male e che non la
farebbero mai, ma in realtà essa è un modello alimentare,
e anche un cattivo modello è una dieta. Il modello alimentare
igienista tiene invece conto della fisiologia umana e dell'anatomia
comparata. L'alimentazione ideale è quindi quella fruttariana,
arricchita da semi oleosi e ortaggi crudi: come alimentazione di compromesso,
in giusto equilibrio tra quelle che sono le esigenze del nostro organismo
e le esigenze della vita di relazione e dei nostri condizionamenti,
gli igienisti consigliano invece di consumare cibi ricchi di acqua,
frutta e ortaggi crudi (che siano almeno il 50-60% del totale). Il miglior
consiglio per la salute - secondo queste tesi - è quello di mangiare
molta frutta.
Gli igienisti attribuiscono anche una grande importanza alla combinazione
degli alimenti. H.M. Shelton ha evidenziato il fatto che alimenti tra
loro diversi vengono digeriti in maniera diversa dal nostro organismo:
per essere digeriti, i cibi ricchi di amidi (come il riso, il pane,
la pasta, le patate, ecc...) hanno bisogno di un enzima (la ptialina)
e di un ambiente digestivo alcalino; i cibi proteici (come la carne,
i formaggi, le uova, le noci, ecc...) sono invece digeriti dalla pepsina
che agisce solo in ambiente acido poiché la chimica ci dice che
nessun ambiente può essere contemporaneamente alcalino e acido.
H. M. Shelton sostiene che le combinazioni alimentari incompatibili
ci sottraggono un'enorme quantità di energia, oltre a regalarci
stanchezza e cattive digestioni. Se ingeriamo pertanto un cibo a prevalenza
proteica insieme a un cibo prevalentemente amidaceo la digestione ne
sarà ostacolata, con conseguenti turbe digestive. Ecco perché
la frutta va consumata da sola ed è importante dargli dignità
di pasto.
In contrasto con le convinzioni correnti, gli igienisti invitano inoltre
a non consumare proteine in eccesso. Una pubblicità mirata ha
infatti convinto tantissima gente, numerosi medici e tante mamme che
per mantenere un ottimo stato di salute e benessere abbiamo bisogno
di una dieta altamente proteica. In realtà un eccesso di proteine
è dannoso per la nostra salute, sovraccarica il sistema urinario
e ci predispone alle malattie croniche degenerative. L'umanità
si sta scavando la fossa con i propri denti. Il nostro fabbisogno di
proteine è stato per anni sovrastimato: per una persona di 70
kg si consigliano attualmente circa 56 grammi di proteine al giorno,
quantità che è quasi il doppio di quella scientificamente
accertata come indispensabile (le scuole igieniste più avanzate
reputano sufficienti 20 grammi al giorno).
L'abuso di proteine è d'altronde strettamente collegato al consumo
della carne che molti consumano perché convinti della sua indispensabilità
senza sapere che, oltre a minare la salute, essa contribuisce alla devastazione
del pianeta e alla fame nel mondo. La maggior parte dei cereali coltivati
servono per produrre il foraggio degli allevamenti industriali, 8 kg
di grano servono a produrre 1/2 kg di carne di manzo.
La decisione di cosa mettere sulla nostra tavola, può quindi
condizionare veramente il nostro futuro e le future scelte produttive.
La nostra è una società che mangia troppo, con conseguenze
gravi per la nostra salute e il benessere psicofisico. La salute è
strettamente correlata al consumo controllato del cibo e numerosissimi
studi hanno dimostrato come un consumo assai parco di cibo aiuti a vivere
meglio e più a lungo. Il cibo è un piacere, facciamo in
modo che questo piacere non ci ammazzi.
Sole, respirazione, aria, acqua e movimento.
Secondo la dottrina igienista sono tutti fattori di salute, poco valutati
rispetto alla loro effettiva importanza ma fondamentali per il recupero
e il mantenimento della nostra energia nervosa. I raggi del sole sono
un vero e proprio alimento per il nostro corpo, una terra senza sole
è inimmaginabile, esso è la sorgente di tutta la vita.
Vengono così consigliati i bagni di sole e di aria al sole del
mattino e del tramonto, i cui effetti benefici non tarderanno a farsi
sentire. Gli igienisti osservano poi che siamo più attenti all'acqua
che mettiamo nel ferro da stiro o nella batteria della macchina rispetto
a quella che beviamo: l'acqua inquinata, piena di calcare e di cloro
è un vero e proprio attentato alla salute. Il movimento migliora
il metabolismo e la fiducia in se stessi. Con la respirazione introduciamo
nel nostro organismo uno dei beni più preziosi, l'aria: inquinarla
è anche questo un attentato alla salute. E' utile, appena possibile,
abbandonare le città e andare a respirare dove l'aria è
migliore. Più la respirazione è profonda e regolare e
più la vita è piena di energie; in questa società
si dà poca importanza alla respirazione mentre essa è
alla base della vita, influenza il nostro umore, il nostro metabolismo
e la nostra vitalità. Una respirazione superficiale e rapida
fa vagare la mente e fa entrare il corpo in tensione.
Il triangolo della salute.
Per la dottrina igienista sono tre gli elementi da considerare per
avere un buon equilibrio fisico e mentale:
-
l'equilibrio biochimico del nostro corpo, la qualità
del nostro metabolismo, la tossiemia, l'equilibrio ormonale;
-
la costruzione fisica del nostro corpo, la correlazione
tra colonna vertebrale, cranio, bacino e sistema nervoso e organi
interni; le nostre tensioni muscolari, la nostra postura abituale;
-
il nostro stato psicologico, il nostro modo unico
di rappresentarci e percepire il mondo.
Questi tre elementi sono tra di loro interdipendenti poiché la
nostra biochimica e la nostra postura influenzano il nostro modo di percepire
la realtà: se ad esempio ci troviamo in uno stato fisiologico di
grande tensione o siamo terribilmente stanchi, in preda a dolori fisici
o con un basso livello glicemico tendiamo a rappresentarci il mondo in
modo da esaltare i nostri pensieri negativi. Una buona postura migliora
la circolazione (che a sua volta migliora la biochimica) e influenza anche
il nostro sistema nervoso. I risultati che si possono ottenere sulla strada
che porta alla salute dipendono in larga parte dal modo di percepire il
mondo, dai sistemi di credenze, da come noi ci rappresentiamo la realtà.
Ciò che noi crediamo è più importante di ciò
che esiste nella realtà. L'effetto placebo diventa così
una delle più grandi e misconosciute scoperte del mondo della medicina.
La malattia è il tentativo del corpo di ritrovare la salute ed
è in realtà una conseguenza della tossiemia. La dottrina
igienista approda così ad una visione olistica (globale) dell'uomo
per cui la malattia rappresenta una soluzione, un comportamento che l'organismo
ha trovato per reagire ad uno stato di squilibrio fisico e psichico, un
modo di interagire con la realtà. La malattia è il risultato
di tutti i nostri comportamenti, di tutto il nostro modello di interazione
con in nostro mondo. Voler eliminare la malattia senza rivedere i comportamenti
che l'hanno prodotta - avvertono gli igienisti - è come voler cambiare
solo il risultato di una somma aritmetica senza interessarsi dei numeri
che hanno prodotto il risultato stesso. Stesso stile di vita, stesso risultato.
Quasi tutti gli uomini muoiono a causa dei rimedi,
non della loro malattia
(Moliere)
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere,
gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
Regole dell' igienismo per vivere in salute e a lungo.
1 - Riducete al minimo la dipendenza dalle cure mediche e dai
farmaci (dal greco pharmakon= medicina, rimedio, veleno), che sopprimono
i sintomi e non eliminano le cause. Le malattie non vanno mai represse
ma sempre prevenute innalzando le difese immunitarie.
2 - Mangiate poco e solo se avete veramente fame. La sovralimentazione
è nemica della longevità. Date ascolto all'istinto quando
vi dice che avete mangiato a sufficienza. Il nostro organismo è
infatti regolato da un orologio biologico naturale che divide la giornata
in tre periodi distinti: dalle 12 alle 20 (assunzione e ingerimento
dei cibi), dalle 20 alle 4 (metabolizzazione e assimilazione), dalle
4 alle 12 (scarto ed eliminazione). Privilegiate i cibi con qualità
nutrizionali elevate. Spesso si continua ad avere ancora fame perché
la qualità del cibo ingerito è scadente e quindi poco
nutriente.
3 - Mangiate in piena tranquillità e masticate moltissimo
(minimo 30 volte ogni boccone). Prima di consumare i pasti, se siete
stanchi o stressati, fate riposare il corpo e rilassate la mente (respirando
con il diaframma). Spegnete la televisione durante i pasti: per non
essere condizionati dagli spot che pubblicizzano i 'cibi spazzatura'
e i 'cibi killer' ma soprattutto perché occorre mangiare in silenzio,
concentrando il vostro pensiero sull'assorbimento dell'energia vitale
(prana) contenuta nei cibi vivi.
4 - Eliminate lo zucchero industriale e tutti gli alimenti che
lo contengono: pasticceria e dessert in generale, caramelle e dolciumi
(che predispongono alla leucemia), confetti, marmellate e gelati. Abolite
i dessert. Lo zucchero bianco (nel processo di sbiancatura viene utilizzata
la 'corrosiva' calce viva) è un ladro di calcio che provoca osteoporosi,
carie, infiammazioni, febbre, secchezza della gola, perdita dell'appetito,
gas, grasso superfluo, colite, diabete, dolori articolari, schizofrenia.
La melassa è fra i sottoprodotti provenienti dalla raffinazione
dello zucchero e che le industrie non riuscivano a smaltire. Per essa,
come in tanti altri casi, è stata inventata la favola del "più
sano e naturale".
5 - Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di sale
(cloruro di sodio), specie di quello raffinato, e dei cibi che ne contengono
una grande quantità: dadi da brodo, olive, capperi, acciughe
conservate, baccalà, crackers, tamari, salumi, patatine fritte
industrialmente, pop corn, cibi sottolio e sottaceto. In particolare,
per prevenire l'ipertensione e gli infarti, è opportuno assumere
più potassio (frutta e verdura) e meno sodio (cibi tradizionali).
6 - Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di grassi
da estrazione: burro, oli di semi, olio d'oliva e margarina. Quest'ultima
viene prodotta trasformando puro olio liquido polinsaturo in un pezzo
di grasso solido mediante l'idrogenazione e cioè soffiando un
getto di gas di idrogeno nell'olio fino a quando questo non solidifica.
Gli oli così lavorati diventano saturi, contraddicendo la pubblicità
con cui si promuove la vendita della margarina. Se inizialmente non
ne potete fare a meno, prendete (per non più di tre volte alla
settimana) due cucchiai da minestra con olio d'oliva extra-vergine spremuto
a freddo.
7 - Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di prodotti
che derivano da fermentazione: alcool (vino, birra, superalcolici),
conserve, sottaceti, tamari, riso, pane, yogurt e aceto. Quest'ultimo
(di uva, di mele, di sidro e balsamico) è un fermento che interrompe
la digestione salivare e ritarda la digestine degli amidi: può
essere sostituito con il succo di limone, di pomodoro o di pompelmo.
Va evitato in particolare il lievito di birra, sottoprodotto di scarto
difficile da smaltire e che ci contrabbandano come sano e naturale.
Se inizialmente non ne potete fare a meno, non bevete più di
due piccoli bicchieri di vino o di birra e mangiate al massimo due panini
al giorno.
8 - Limitate al massimo il consumo della pasta, del riso e degli
altri cereali: creano muco e catarro e sono acidificanti (l'acidificazione
dei tessuti è la premessa alle malattie degenerative poiché
quando si accumula acido nel corpo l'organismo trattiene i liquidi per
neutralizzarlo, provocando un aumento del peso e del gonfiore). Il riso
e la polenta di mais sono fra i cereali meno dannosi perché poco
acidificanti. Ancor meno acidificanti sono la zucca, i topinambur, le
patate e le batate (patate americane dolci). Se inizialmente non ne
potete fare a meno, limitate il consumo di queste sostanze a non più
di tre volte alla settimana.
9 - Eliminate o almeno riducete notevolmente il consumo di alimenti
grassi, della carne e del pesce (che va in putrefazione ancor prima
della carne), dei sottoprodotti animali (latte, burro, formaggi, gelato,
uova). Il latte di mucca contiene una quantità di caseina trecento
volte superiore a quella del latte umano e che si coagula nello stomaco
formando una grossa, stopposa e densa cagliata, molto difficile da digerire.
Fra i sottoprodotti provenienti dalla lavorazione dei formaggi e che
le industrie non riuscivano a smaltire, vi è anche il siero del
latte. Verdognolo, putrido, maleodorante, dal sapore disgustoso, ha
l'aspetto del pus e l'odore del vomito ma ciò nonostante esso
viene scaricato dal 1978 negli alimenti industriali (minestre liofilizzate,
cacao, impasti per dolci, margarina, purea di patate, sughi e condimenti
vari, alimenti per l'infanzia, pane, ecc...). Se inizialmente non ne
potete fare a meno, mangiate formaggi, pesce o carne (preceduti comunque
da un abbondante piatto di verdura cruda) non più di una volta
alla settimana.
10 - Limitate al massimo il consumo di semi di leguminose: soia,
fagioli, fave, lenticchie, piselli e ceci. I legumi sono tra gli alimenti
più ricchi di proteine, amidi e grassi, difficili da digerire
e da assimilare, quindi dannosi.
11 - Mangiate alimenti vivi (frutta e verdure biologiche crude):
sono gli unici cibi che sicuramente prevengono il cancro poiché
gli agenti antiossidanti in essi contenuti combattono efficacemente
i 'radicali liberi' (killer cellulari) e anche perché le fibre
in esse contenute aumentano la massa delle feci, favoriscono un veloce
transito intestinale e diminuiscono i tempi di fermentazione del materiale
di scarto. In particolare, la frutta non va mai mangiata alla fine dei
pasti ma sempre il più lontano possibile da altri cibi (almeno
tre ore). Essa dovrebbe anzi costituire da sola la parte essenziale
di ogni pasto, a causa delle proteine che vi si trovano in quantità
e qualità ottimali. La frutta fresca è classificabile
in cinque diverse categorie: acida, semiacida, semidolce, dolce e grassa.
Anche i semi (arachidi, mandorle, nocciole, noci, noci di cocco, pinoli,
castagne) sono ricchi di proteine e possono benissimo sostituire quelle
di origine animale. Essi vanno mangiati crudi e allo stato naturale
(non tostati né salati), fanno eccezione le castagne che sono
semi amidacei e che - se non sono fatte seccare - vanno mangiate bollite
o arrostite (con moderazione).
12 - Mangiate verdure e ortaggi crudi: cavoli verdi e rossi,
cavolini di Bruxelles, cicoria, invidia, insalata riccia, spinaci, verza,
cavolfiore, cetrioli, peperoni, pomidoro, zucche gialle, zucchine verdi,
finocchi, barbabietole, carote, ravanelli, sedani, rapa, tarassaco,
topinambur, carciofi e radicchio. Il sedano e la lattuga, essendo altamente
alcalinizzanti, neutralizzano l'acido che si trova nello stomaco e impediscono
che lo stesso si gonfi. Se non avete mai mangiato verdure e ortaggi
crudi provate e ne resterete piacevolmente sorpresi. Masticateli molto.
I funghi, anche quelli commestibili, sono da evitare perché contengono
sostanze tossiche. Non consumate troppo peperoncino, cipolla e aglio
crudo perché questi cibi, alterando la funione delle papille
gustative, vi faranno desiderare alimenti più pesanti.
13 - Evitate tutti gli stimolanti e le droghe (sia pesanti che
leggere) perché logorano il sistema nervoso: caffè, tè,
cioccolato, cola (la caffeina contenuta in questi quattro prodotti provoca
una distruzione di calcio in misura doppia del normale); cacao, spezie
piccanti, tabacco, cocaina, eroina, marijuana... Per togliere la caffeina
e la teina vengono usati dei procedimenti chimici che alterano il prodotto
e che lo rendono ancora più tossico. Per soddisfare il desiderio
di bere qualcosa di caldo la mattina è deliziosa anche l'acqua
calda con limone spremuto (il limone non fermenta perché non
contiene zucchero). Se inizialmente non ne potete fare a meno, prendete
al massimo un caffè o un tè e fumate non più di
tre sigarette al giorno.
14 - Evitate di mescolare nello stesso pasto cibi tra loro incompatibili
sul piano digestivo, come ad esempio gli amidi con le proteine. Pane,
carne, pesce, patate, uova, formaggi, noci, castagne... non devono dunque
essere mescolati tra loro. La verdura cruda va comunque mangiata prima
di ogni altro cibo.
15 - Limitate al massimo il consumo di cibi cotti (cibi morti)
ed evitate i 'cibi spazzatura': fritti (indigeribili), precotti, liofilizzati,
surgelati, congelati, omogeneizzati, affumicati, pastorizzati, sterilizzati,
conservati in scatola, fermentati, irradiati con materiale nucleare
(cobalto 60 e cesio 137).
16 - Evitate di bere durante e subito dopo i pasti, altrimenti
si diluiscono i succhi gastrici con conseguente allentamento della digestione.
L'acqua bevuta deve comunque essere 'viva' (cioé appena sgorgata
dalla fonte), priva di cloro (che veniva usato come arma nella Prima
guerra mondiale e che unendosi ai grassi di origine animale forma un
impasto appiccicoso) e di fluoro (un veleno che provoca la carie anziché
prevenirla). La fluorizzazione delle acque è stata inventata
negli Stati Uniti nel 1945 per disfarsi delle scorie velenose provenienti
dagli scarti della lavorazione dell'alluminio.
17 - Evitate di bere le bibite gassate (l'acido fosforico che
serve a mantenere le attraenti bollicine si ottiene trattando il fosforo
con l'acido solforico e col tempo intacca le sensibilissime pareti dello
stomaco), le zuppe, i succhi di frutta prodotti industrialmente, le
tisane. Evitate altresì tutti gli alimenti che provocano sete.
18 - Mantenete l'intestino sempre pulito (la stitichezza provoca
tossiemia). Consumate cibi ricchi di fibre e fate un'apposita ginnastica
addominale. I cibi devono transitare velocemente e non devono imputridire
nell'intestino. Il nostro corpo non riceve infatti nutrimento se sono
occlusi i piccolissimi villi intestinali attraverso i quali vengono
assorbite le sostanze nutritive. L'olio forma un velo impermeabile che
impedisce il buon funzionamento dei villi intestinali.
19 - Quando cambiate un regime malsano di alimentazione per
adottarne invece uno sano è facile che avvertiate delle crisi
di disintossicazione. Esse si manifestano con possibili nausea, bocca
impastata, alito fetido, lingua sporca, mal di testa, diarrea, febbre,
orticaria, foruncoli, emorroidi, catarro, muco, vertigini, coliche,
vomito, raffreddore, occhi gonfi, ecc... Queste crisi sono delle vere
e proprie 'malattie benefiche' che non vi devono assolutamente preoccupare.
Dovete anzi accoglierle con grande gioia in quanto sono il segnale che
il vostro fisico ha ancora la forza vitale e l'energia per reagire al
fine di depurarsi e di guarire (vis medicatrix naturae).
20 - In caso di malessere, febbre, crisi o malattia restate
quindi a letto, digiunate e dormite: guarirete prontamente. Interrompete
il vostro digiuno masticando lentamente poca frutta. Evitate di peggiorare
la situazione assumendo dei farmaci o dei rimedi 'naturali'. Non sottoponetevi
per nessun motivo a vaccinazioni: i vaccini e i sieri intossicano l'organismo
e abbassano le difese immunitarie. Evitate altresì le trasfusioni
di sangue (una pratica innaturale): quest'ultimo può essere infetto
e si possono contrarre malattie come l'epatite virale e l'Aids. Evitate
inoltre le radiografie e ogni tipo di irradiazione perché predispongono
alla leucemia.
21 - Le cose nuove vanno sperimentate gradualmente, per permettere
di interiorizzarle e farle nostre.
No al rigorismo del neofito. Dopo tante "regole" e
comportamenti virtuosi (per evitare di essere intransigenti solo
nei primi tre mesi, per poi "sbracare" clamorosamente ed "andare
via di testa" - facendo le cose peggiori e le più dannose),
concedersi "obbligatoriamente", due o tre volte al
mese, uno stravizio che appaghi fisicamente, emotivamente
e mentalmente.
Per reggere nel tempo, non solo obblighi, ma anche piaceri.
22 - Controllate quotidianamente il peso corporeo per evitare
il superamento del vostro peso forma.
23 - Respirate profondamente utilizzando il diaframma. Molte
persone, respirando in misura insufficiente, vivono in continuo e dannoso
stato di ipossiemia.
24 - Camminate tutti i giorni ad andatura sostenuta (90-110
passi al minuto) per almeno mezz'ora. Evitate gli ascensori: salire
le scale a piedi è un ottimo esercizio, anche per il cuore. Le
scale sono infatti le 'montagne' delle città. Sudando ed ansimando
si eliminano tossine (il sudore ha pressappoco la stessa composizione
chimica dell'urina).
25 - Mantenete una posizione eretta ed 'energica' (sia camminando
che sostando, sedendovi o coricandovi). Eseguite quotidianamente esercizi
di stretching o yoga per restituire alla spina dorsale tutta l'estensione
e la flessibilità degli anni 'verdi'.
26 - Fatevi la doccia con acqua non troppo calda, senza usare
detergenti (sapone, bagno schiuma, shampoo) e strofinando il corpo con
un guanto ruvido per eliminare le cellule morte. Terminate la doccia
diminuendo sempre la temperatura dell'acqua. Asciugatevi sfregandovi
con vigore al fine di attivare la circolazione del sangue. Limitate
al massimo i profumi ed evitate i deodoranti. Attraverso le feci, il
sudore e l'alito si eliminano le tossine: essi smettono di puzzare se
carni e formaggi vengono eliminati dalla vostra dieta.
27 - Fatevi frequenti massaggi. Essi sono rilassanti, decongestionanti
e stimolano la circolazione: vanno praticati dalla periferia al cuore,
seguendo il percorso della corrente sanguigna.
28 - Praticate il naturismo (nudismo), facendo bagni di sole
e di aria. Non indossate mai abiti stretti e con fibre sintetiche, utilizzando
ogni occasione per far respirare il corpo e al tempo stesso facendo
attenzione a non raffreddarlo.
29 - Esercitate una costante attività sessuale: è
bene tenere sempre in allenamento cervello, muscoli, libido. La sessualità
va vissuta con allegria e mai con angoscia. Non fatevi prendere dalla
rassegnazione alla minima delusione o al primo insuccesso. Se sotto
il profilo sessuale siete troppo agitati e focosi dovete diminuire i
protidi (carne, pesce, uova, formaggi, legumi, semi) che agiscono da
eccitanti ma che depotenziano le vostre capacità sessuali (voglio
ma non posso).
30 - Non arrabbiatevi mai e per nessun motivo. Abbiate sempre
pensieri positivi e vivete il presente all'insegna del carpe diem. E'
inutile arrovellarsi rinvangando il passato o deprimersi pensando al
futuro. Evitate quindi lo stress e l'inquietudine. Per sciogliere le
tensioni, praticate ogni sera ad occhi chiusi venti minuti di respirazione
lenta, profonda e ritmica: le tensioni spariranno e verrà facilitata
l'instaurazione del sonno. Da inquietudini della psiche possono derivare
le lacerazioni delle mucose gastriche (ulcere) e le irritazioni croniche
dell'intestino (coliti).
31 - Lavorate per tutta la vita a qualcosa di significativo
e di impegnativo. Siate sempre rigorosi (prima con voi stessi e poi
con gli altri) e coerenti, operando per affermare le vostre convinzioni.
Abbiate fiducia, tutto si può realizzare. E' importante avanzare
anche di un solo millimetro al giorno, ma nella direzione giusta.
32 - Cercate la massima indipendenza. Assumete il pieno controllo
della vostra vita e accettate in prima persona la responsabilità
della vostra salute e del vostro benessere. Dopo esservi liberati della
dipendenza dai genitori, non cadete nella dipendenza dal coniuge, dai
figli, dal terapeuta, dal datore di lavoro o dalla guida personale.
33 - Non siate mai rigidi ma date il benvenuto al cambiamento
e all'avventura, adottando un atteggiamento flessibile. La capacità
di adattamento è fondamentale: anche in caso di catastrofe bisogna
azzerare tutto e ripartire con rinnovata energia ed entusiasmo. Non
vi è nulla di irreparabile, il tempo medica tutto.
34 - Siate sempre attivi mentalmente ed emotivamente. La crescita
e l'evoluzione mentale non si devono mai arrestare. La curiosità
e la meraviglia per la vita aiutano a rimanere giovani. Cercate quindi
di abbandonare pregiudizi, miti, credenze errate e negative, informandovi
a fondo e verificando di persona le varie stuazioni. Sviluppate una
rete di amicizie solidali (la solitudine e la tristezza accorciano la
vita) e viaggiate molto.
35 - Sorridete alla vita, sviluppate il senso dell'umorismo,
dell'autoironia e della spontaneità. Mantenete una grande stima
e una chiara immagine di voi stessi ma non ostentate il vostro IO e
i vostri successi.
36 - Invidia, meschinità, competizione, mancanza di generosità,
mania di persecuzione, rancore e avarizia fanno vivere poco e male.
L'attività frenetica permette spesso di accumulare denaro ma
fa fare una brutta vita. State lontano dai giochi d'azzardo, dalle corse
e dai giochi di carte legati al denaro. Siate onesti, non mentite e
cercate sempre la verità. Fate scelte chiare, audaci e univoche,
senza tradire i vostri ideali.
37 - Vivete in armonia con l'ambiente che vi circonda. Amate
le altre persone e la natura: gli altri animali, le piante, l'aria,
l'acqua, la terra. Evitate tutte le attività aggressive, coltivate
un atteggiamento benevolo e amichevole, tollerate le opinioni altrui.
Coltivate la pazienza, l'equilibrio, il sangue freddo, la calma e la
tolleranza. Evitate le cattive compagnie, le letture malsane, le influenze
nocive.
38 - Vivete il più possibile in un ambiente sano. Evitate
le grandi metropoli a causa del forte rumore, dello smog, della confusione,
dell'inquinamento luminoso, dei quartieri dormitorio... Evitate di restare
a lungo in ambienti chiusi e male illuminati, specialmente con persone
che fumano (il fumo passivo è più dannoso di quello diretto
in quanto non privato della nicotina che i fumatori trattengono con
il filtro della sigaretta). Vivete lontano dagli elettrodotti di grande
potenza (380 KV), dalle cabine di trasformazione elettrica, dalle linee
elettriche posate sulle facciate delle case, dai ripetitori radiotelevisivi,
dai terminali video (almeno alla distanza di un braccio) e da ogni fonte
d'inquinamento elettromagnetico (sistemi ricetrasmittenti dei telefonini,
sistemi radar, forni elettrici a resistenze, lavatrici - specialmente
durante il riscaldamento dell'acqua - ed elettrodomestici in generale).
Non usate il forno a microonde, non dormite con un apparecchio elettrico
in prossimità della testa, evitate la permanenza prolungata sotto
il casco del parrucchiere, evitate le apparecchiature elettromedicali
(pace-maker = possibili rischi di leucemie e tumori), staccate la spina
della termocoperta prima di andare a letto, limitate l'utilizzo del
phon.
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